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SANTAROSSA: LA SFIDA SULLA PIAZZA SI VINCE CON UN BUON PROGETTO

Testo: 

Non intendo inserirmi nello sterile scontro tra gli oppositori del progetto dell’intervento in Piazza Roma a cura dell’Ater e del Comune e la maggioranza. Posto che, il vecchio progetto di Bressa è stato cassato dalla Soprintedenza per i beni architettonici perchè snaturava il centro prevedendo la demolizione della porzione storica degli edifici e perseguiva solo l’obbiettivo di aumentare la volumetria degli edifici mettendo in secondo piano la Villa Cattaneo e la Chiesa. Con l’aggravante che si trattava di un pessimo progetto architettonico.
Bressa e la sua vecchia giunta (con all’interno anche l’attuale Sindaco) approvarono il piano di recupero infischiandosene del richiamo perentorio espresso dalla Soprintendenza per i beni architettonici (soprintendente G. MARTINES – comunicazione del 16/08/2004 prot. 4566 indirizzata al sindaco Bressa) nel quale si invitava “a non voler effettuare qualsiasi intervento in assenza di parere” con delibera del consiglio Comunale n. 04 del 17/01/2005. Così facendo Bressa fece compiere al consiglio Comunale atti illegittimi. La richiesta di Bressa di ritornare a questa soluzione è solo un tentativo di boicottare il nuovo progetto.
Oggi, con il nuovo piano particolareggiato, è possibile anche con il concorso dell’Ater procedere all’approvazione di un buon progetto di recupero della piazza Roma a San Quirino. Si tratta di valorizzare gli edifici storici (la villa, la Chiesa e la Barchessa) con un nuovo spazio urbano definito attraverso un progetto che restituisca lo spazio per il mercato al centro del paese, che valorizzi le attività commerciali esistenti. Le prime bozze progettuali, da noi visionate, recepiscono la richiesta di mantenere l’allineamento del fronte attuale richiesto dalla Soprintendenza, ma non hanno ancora individuato un’idea progettuale per riqualificare lo spazio del centro.
La nostra proposta chiede di estendere la piazza verso la corte nuova prevista con l’estensione della piazza attraverso la parziale apertura del primo livello dedicato ai negozi, una zona coperta che relazioni la piazza storica ed il sagrato della Chiesa con la nuova piazzetta interna.
Detto questo, occorre sottolineare che gli interventi di alta qualità difficilmente possono essere progettati da singoli uffici tecnici. I buoni progetti possono nascere solo dal confronto tra i migliori architetti e ingegneri, per questo è necessario il confronto tra più progettisti, che permettano di confrontare diverse soluzioni architettoniche in modo da scegliere la soluzione più interessante e adatta. Per questo proponiamo all’Ater e al Comune di ricercare questo dialogo prima di passare al progetto definitivo.

Autore: 
Di Stefano Santarossa, Capogruppo San Quirino Cambia
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