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Biogas, «il Comune nega i guai»

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San Quirino, nuovo attacco del comitato contro l’impianto realizzato a San Foca

SAN QUIRINO Non cede, il comitato contrario alla centrale di biogas a San Foca. Le ultime dichiarazioni del sindaco Corrado Della Mattia sull’argomento e la convocazione di un’assemblea alle Villotte con la Cia, l’associazione di categoria degli agricoltori, hanno scatenato la penna del comitato, che diffonderà in paese e sul suo sito internet www.sanfocadelfriuli.org un corposo comunicato a difesa della salute pubblica e dell’ambiente. «Assistiamo con dispiacere al penoso spettacolo che sta recitando l’amministrazione – è detto – che, dopo aver definito come strumentali e terroristiche le attività del comitato, ora prova a mettere in atto una commedia per negare i problemi causati dall’impianto e dinanzi alle proteste per gli insopportabili odori di materia organica in putrefazione, attribuisce detti odori, iniziati dopo l’entrata in funzione della centrale, alla presenza di stalle già operanti sul territorio». Per il comitato, l’amministrazione «dopo essere stata bacchettata dalla politicamente vicina Coldiretti sul far marcire mais per produrre energia, riprova ad affrancarsi al mondo agricolo organizzando incontri con la Cia. Tutto falso – si afferma –, dal momento che le stalle di San Foca sono poche e che la più grande di esse, circa 400 capi di proprietà dell’azienda Setten, è stata chiusa per far posto alla centrale. Inoltre, le tre porcilaie sono insediate da anni, mentre gli odori sono presenti soltanto da gennaio». «Perché – chiede il comitato – se il problema è a San Foca la riunione viene organizzata alle Villotte? Perché non ricordare che il referente della Cia è stato candidato alle elezioni comunali a sostegno del sindaco?». Sindaco che, al comitato, appare come «il responsabile commerciale di una società di costruzione di impianti a biogas». «Gli amministratori dimenticano – è detto ancora – che non hanno ancora dato risposta alla lettera del 5 novembre in cui i residenti a San Foca segnalano le irregolarità nell’autorizzazione alla centrale, né al traffico di autoespurghi e autobotti di servizi ecologici provenienti dal Padovano e diretti alla centrale più volte segnalato agli uffici comunali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Data: 
Martedì, 19 February, 2013
Autore: 
(mi.bi.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
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