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Caos liste, Ciriani mobilita l'ufficio legale

Data: 
Lunedì, 19 May, 2003
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L'assessore: «Tuteleremo la regolarità del voto». La nuova Dc a Tondo: rinvia le elezioni

PORDENONE. La Regione prende le contromisure necessarie per salvaguardare l'efficacia delle elezioni regionali di giugno, il denaro pubblico speso per organizzarle e per tutelare il diritto dei cittadini a rinnovare democraticamente il consiglio. Lo ha confermato ieri l'assessore regionale alle autonomie locali, Luca Ciriani. «Oggi stesso - ha preannunciato - invierò una lettera formale all'ufficio legale e per conoscenza al presidente della giunta Tondo e al capo della segreteria generale Bellarosa, con la quale darò mandato perché si verifichino tutte le possibili azioni di autotutela della tornata elettorale rispetto alla situazione di incertezza che si è determinata non per errori nostri, ma per scelte incongrue e contraddittorie dei diversi uffici circoscrizionali». «Nel caso estremo potremmo costituirci come parte lesa a tutela dei cittadini e del denaro speso per il corretto svolgimento delle elezioni. Ma dò piena fiducia alla magistratura e mi appello perché faccia chiarezza in tempi brevi». Ma nel frattempo nuova Dc e i radicali hanno chiesto al presidente Tondo l'una di rinviare, gli altri di sospendere le elezioni.
Il voto è a rischio? Ciriani si dice convinto che no: «Non abbiamo mai preso in considerazione l'ipotesi di spostare la data del voto o di annullare la consultazione - spiega -. E', semmai, a rischio l'esito delle elezioni, se il Tar e la magistratura ai vari livelli non avranno fatto chiarezza in tempi rapidi. Perché è evidente che si sono prodotte incongruenze nell'accettazione o meno di alcune liste che, in presenza di ricorsi, rischiano di portare anche al possibile annullamento delle elezioni».
Ciriani, però, si dice convinto che tutto si svolgerà senza intoppi: «Siamo fiduciosi sul fatto che il Tar possa uniformare il giudizio sull'ammissione delle liste confermando che l'interpretazione della Regione è stata corretta e che non esiste deroga al numero delle firme necessarie». Diversamente «è evidente che il trattamento differenziato che si è prodotto in una circoscrizione rispetto a un'altra, darebbe il destro a ricorsi dopo il voto». In questo caso il Friuli correrebbe un rischio simile a quello corso in Molise. «Noi confidiamo che la situazione potrà essere chiarita in tempo utile, anche se il tempo è poco», precisa l'assessore. «La nostra speranza, lo ripeto, è che il Tar uniformi il giudizio escludendo le liste che non avevano i requisiti previsti dal Tatarellum. Seguirò con il presidente Tondo la vicenda».
Ciriani, dunque, mobiliterà l'ufficio legale diretto dal dottor Bevilacqua, la direzione delle Autonomie locali guidate dal dottor Viola e il segretario generale della giunta Bellarosa: «Avviserò gli uffici perché facciano tutti i passi necessari per tutelare la Regione e i cittadini rispetto a scelte che non sono dipese da noi, bensí sono state scelte indipendenti di alcuni tribunali che hanno agito in contraddizione tra di loro».

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MESSAGGERO VENETO
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