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Manifestazione ieri pomeriggio contro l'intervento militare in Afghanistan : Cor

Data: 
Domenica, 18 November, 2001
Testo: 

«Anche la guerra è terrorismo». Questo lo slogan, dipinto su uno striscione, a sua volta appeso su un'impalcatura mobile, che ha caratterizzato la manifestazione "No Global" svoltasi ieri pomeriggio a Pordenone. Un corteo composto da oltre 150 persone è partito da piazzale Ellero, composto da esponenti di varie associazioni fra le quali Liliput, Coordinamento donne Pordenone, i Comunisti italiani, gli anarchici del Gatanegra e i pacifisti. Numerosi i "nastri bianchi" annodati al braccio di diversi manifestanti che testimoniavano in questo modo la loro adesione alla rete di Emergency. Sul petto di tanti una mano bianca, perfettamente ritagliata su cartoncino, con la scritta "non in mio nome"... e sottintesto "non ucciderete". Anche alcuni bimbi tra i protagonisti dell'evento. Anche per loro cartelloni al petto, originali tazebao, con la scritta, e il monito "lasciateci crescere in pace". Tra le bandiere, anche alcune datate, protagoniste di tanti cortei "contro", artistica opera del Comitato unitario contro Aviano 2000. A chiudere il corteo, tra giocolieri e percussionisti, due simpatiche maschere raffiguranti le gigantografie dei protagonisti Bin laden e Bush.
Partiti con quasi un'ora di ritardo i manifestanti, come promesso, hanno percorso in tutta tranquillità viale Marconi, corso Garibaldi fino a giungere in piazza Cavour, apice del programma, tra le facce un poco stupite dei tanti che, a quell'ora, affollavano i negozi.
Proprio in piazza Cavour sono rimasti, nonostante il freddo, fino al concerto di chiusura tenutosi in serata.
Poco distante, in corso Vittorio, dove era stato cautamente spostato, il gazebo simbolo della contro manifestazione dei radicali. Tra le loro ragioni spiccava la necessaria presenza di una rappresentanza femminile nel Governo provvisorio afghano.
Samuele Zamuner

Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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