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«Sono la vera alternativa laica»

Data: 
Lunedì, 6 October, 2003
Testo: 

A Christina Sponza (Riformatori presidenzialisti) l'appoggio della Lista Bonino
«La scelta degli altri candidati condizionata dalla religione»

«Ci battiamo per la laicità dello Stato. La presenza forte del Vaticano condiziona anche la politica italiana. Non è un caso, ad esempio, che anche a Trieste si ripetano fenomeni come quello cui stiamo assistendo nella scelta dei candidati per le suppletive: la discriminante per un candidato è la possibilità di prendere voti in ambito religioso».
A sostenerlo è Christina Sponza, candidato dei Riformatori presidenzialisti alle elezioni del 26 ottobre. Il riferimento è alle designazioni degli altri candidati in lizza per il posto alla Camera nel collegio di Trieste 2 lasciato vacante da Riccardo Illy. «Ettore Rosato (Intesa Democratica) e Renzo Codarin (Casa della Libertà) rappresentano due candidati uguali per molti versi. È giusto - spiega la Sponza - che una città come Trieste che riteniamo molto laica abbia la possibilità di esprimersi, scegliendo in una corretta contrapposizione».
Tra i punti del programma dei Riformatori presidenzialisti: la riduzione dei tempi di attesa per l'ottenimento del divorzio, la legalizzazione della pillola abortiva, l'abolizione del Concordato, la legalizzazione dell'eutanasia e della prostituzione. «Ricordando - sostengono i Riformatori - che chiedere la legalizzazione non significa necesseriamente essere favorevoli a quei fenomeni: legalizzarli consente di gestirli e controllarli».
La candidatura di Christina Sponza è stata appoggiata, nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri, dall'europarlamentare della Lista Bonino Maurizio Turco. Il giorno prima Turco aveva partecipato insieme alla stessa Sponza alla manifestazione anticlericale «Libera...la scienza, il sesso, la vita» svoltasi a Udine e organizzata dall'Associazione politica radicali friulani.
Nel corso dell'incontro di ieri, Christina Sponza ha invitato gli altri due candidati alle suppletive a un confronto sui temi nazionali: «È giusto parlare di Porto e Ferriera ma chi deve rappresentare Trieste in Parlamento deve dire come la pensa anche su questioni come la legge elttorale, le pensioni e la giustizia».

Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Trieste
Stampa e regime: 
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