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Radicali: «Il proibizionismo favorisce l'uso della droga»

Data: 
Martedì, 20 November, 2001
Testo: 

«L'operazione dei carabinieri di Udine deve insegnarci che governi e legislazioni proibizionisti non fanno che accrescere il consumo delle cosiddette sostanze stupefacenti. Oggi proibizionismo significa nessuna legge, significa droga libera per le strade, nelle carceri, davanti alle scuole, significa, come accaduto al Malignani, un esercito di "piazzisti" , di piccolissimi spacciatori, significa il periodico ritiro dal mercato di marijuana e hashish per indurre al consumo di cocaina o eroina». E' il pensiero dei Radicali italiani che in una nota commentano la recente operazione dei carabinieri contro lo spaccio di droga fra gli studenti.
I radicali ricordano che venerdì scorso hanno distribuito volantini antiproibizionisti davanti all'Università di Udine. La scelta del luogo, si precisa, non era certo casuale, vista l'operazione dell'arma e visto anche l'interesse che suscitano per le organizzazioni criminali i luoghi frequentati da giovani, in particolare le scuole e le discoteche. «Non c'è quindi nessuna sorpresa né scandalo sulla scoperta di un traffico di stupefacenti al Malignani, semplicemente un dato di fatto: la droga o gli stupefacenti che dir si voglia non sono proibiti, si possono trovare ovunque, anche dietro l'angolo di casa propria».

Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
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